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5 Consigli per Rendere la tua App Virale

Il termine “virale” fa riferimento ai virus, organismi che “riescono a passare attraverso i filtri che trattengono altri elementi” come i batteri.
Per il web è stata coniata intorno agli anni ’90 la definizione di Marketing Virale. Questo si basa sull’originalità di un’idea che, proprio per le sue caratteristiche uniche e preziose, si diffonde velocemente ed esponenzialmente come un virus.

Nel caso delle applicazioni per smartphone e tablet, una app virale è quella che gli utenti condividono con entusiasmo attraverso social network, email, chat e anche con il buon vecchio passaparola (tiri fuori il telefonino e  – “Guarda, questa app è una bomba, devi provarla!”).
La viralità di un’applicazione è come il NOS sparato nel carburatore di una macchina (hai presente Fast and Furios?); è la migliore risorsa per uno sviluppatore di app, perché il passaparola è molto più potente di qualsiasi pubblicità a pagamento.

La pubblicità è qualcosa di artificiale, di costruito, e di solito le persone tendono ad ignorarla.
Il passaparola, invece, è  naturale: si utilizza uno strumento perchè è pratico, facilita i lavori, è figo…
Così diventa naturale parlarne e la voce si diffonde.
– “Se lo usa lui, lo voglio anche io”
– “Lo provo e guardo se mi piace”
– “Marco dice che quella app è una bomba… la devo provare!”
sono tutti pensieri che sicuramente qualche volta avrai fatto anche tu

Siamo naturalmente costruiti per la condivisione virale.

Cosa vuol dire virale?

E’ doveroso specificare che la viralità non è un qualcosa che si aggiunge alla tua app, del tipo – “Ci metto due pulsanti di condivisione per renderla virale”.
Non funziona così.
Non si tratta di una strategia di marketing che può essere eseguita una volta che si avvia.
La app deve essere progettata fin dall’inizio per permettere un’interazione sociale. La viralità viene di conseguenza.

Vuol dire che c’è un motivo per parlare di una app, quindi questa deve essere ben sviluppata: deve essere facile da utilizzare, deve offrire qualcosa all’utente, deve avere una grafica che affascina, non deve mandare in confusione offrendo troppe “deviazioni”.

Viralità è interazione con le persone e la seduzione che deriva da questa interazione.
Per avere successo, la tua applicazione dovrebbe avere questi quattro requisiti:

  1. deve avere qualcosa di prezioso da condividere
  2. deve rendere facile per gli utenti la condivisione e per gli amici il partecipare
  3. deve premiare gli utenti per la condivisione e offrire loro incentivi per tornare
  4. più persone usano l’applicazione, più l’applicazione deve avere valore aggiunto (update e miglioramenti frequenti)

 

“Condividere” secondo il dizionario Devoto Oli significa avere in comune con altri o anche spartire con altri. Questa spinta a “con-partecipare” è insita nell’uomo.
E’ un po’ come avviene con l’amore, più ne parli e più diventa tuo.
Condividere porta l’idea in sè di offrire qualcosa di prezioso all’altro e contemporaneamente trarre gioia per sè da questo gesto.
Pensa a quando indirizzi un amico verso un nuovo ristorante e questo ti ringrazia perchè non ha mai mangiato così bene. Sai che hai contribuito alla sua gioia e questo ti fa stare bene. Ma se il ristorante non avesse una buona cucina, tu non ne parleresti.
La viralità è questo. Non si crea ma deriva dal buon lavoro fatto in precedenza.

La vecchia scuola

L’approccio classico è: crei qualcosa e lo condividi, invitando gli amici a vedere il tuo lavoro e a scaricare la app per fare altrettanto.

Con questo approccio, il modo più ovvio per offrire interazione sociale nella tua applicazione è quello di aggiungere pulsanti per condividere quello che si fa su Twitter, Facebook, e-mail etc.
Ad esempio, l’applicazione Faces trasforma i ritratti degli amici in foto divertenti che possono essere condivise su Facebook, Twitter ed e-mail.

faces app

Sfortunatamente questo approccio non è del tutto funzionale, perché la condivisione è fine a sè stessa; solo alcuni degli utenti condivideranno, solo una piccola percentuale dei loro amici andrà effettivamente a vedere quello che è stato condiviso, ancora meno saranno quelli che cliccano sul link e scaricano l’applicazione per provarla a loro volta.

L’applicazione virale è quella che coinvolge il pubblico; ogni volta che si utilizza, ci si dovrebbe basare sull’esperienza precedente.

I 5 Consigli della strategia virale

Ecco cinque suggerimenti per spingere gli utenti a provare la tua app e a condividerla con gli amici nel più breve tempo possibile.

Consiglio 1: Falla facile!

Ovvero tieni d’occhio l’usabilità.
Le applicazioni migliori sono le più facili da usare.
L’utente non deve avere dubbi su come fare una cosa, su quale pulsante premere.
Rimuovi tutti gli ostacoli, i bivi che gli utenti potrebbero incontrare per usare la tua app e condividerla con gli amici.

  • Permetti di registrarsi con un solo click alla app con un account facebook o twitter, evitando troppi giri o richieste. Secondo te quanti non ricordano la password di Facebook?
  • Guarda l’esempio di Snapguide
    snapguide-sharing
    Questa strategia non solo ti porta velocemente nuovi utenti registrati ma ti consente anche di attingere a dati importanti per far crescere la rete.

  • Durante l’autenticazione mostra le immagini del profilo degli amici con un invito immediato ad interagire con te, come ad esempio fa Foursquare.
  • foursquare-iphone

  • Motiva gli utenti fin dalla prima schermata mostrando chiaramente come possono accrescere la loro rete e avviare la condivisione.
  • Metti tutto subito in vista. Poni sotto gli occhi dell’utente l’azione principale che deve compiere.
  • Shazam, ad esempio, mette al centro dello schermo il pulsante principale, basta un tap e il programma inizia ad ascoltare la tua canzone e a cercare una corrispondenza. Facile, no?shazam-iphone5

  • Consenti agli utenti di pubblicare facilmente su più piattaforme sociali con un solo gesto. Fai in modo che la condivisione sia parte del processo di creazione.
  • Guarda PerfectPhoto appena hai terminato le modifiche.
    perfectphoto-sharing

Consiglio 2: Caramelle ai bambini

Se vuoi incoraggiare un certo comportamento, allora devi premiarlo. Conosci sicuramente questa tattica psicologica, visto che è stata usata su di te fin da piccolo.
– “Se passi gli esami ti compro il motorino…”
E’ una strategia assai efficace per motivare gli utenti a condividere le tue applicazioni con gli amici.

Per ogni amico che utilizza la app, offri un regalo.
Un po’ quello che fa Dropbox. Quando un amico che tu hai suggerito installa la app, Dropbox ti regala spazio gratuito aggiuntivo.  Inoltre quando qualcuno offre un regalo, in genere il destinatario ha la voglia di ricambiare.

Invitare gli amici e collegarsi con loro dovrebbe essere una parte dell’uso quotidiano della app. Ci sono molti modi per incoraggiare gli utenti a invitare amici.
Ad esempio: “hai finito tutte le vite? condividi con un amico e ottieni una vita extra”.

Premia anche l’amico.
Questo per evitare il “senso di colpa” di sfruttare l’amico, asfissiandolo con continue richieste perchè tu hai bisogno di energia per finire quel livello…
Quando un amico riceve un invito, premia anche lui. La scelta dei premi dipende dal tipo di app ma si può trattare di spazio extra, temi gratuiti, un aggiornamento gratuito, sconti etc.

Il tempo stringe!
Per creare un senso di urgenza offri una promozione a tempo limitato, dando un incentivo ad agire prima che l’offerta scada. Non ti costa nulla e potrebbe essere la spinta giusta per invogliare l’utente non solo a scaricare ma anche a condividere con gli amici: – “Guarda Marco! La app è scontata fino a domani, scaricala al volo che è una bomba.”

Uova di Pasqua per tutti!
Hai presente gli Easter eggs presenti su programmi e DVD o le famose tracce bonus fantasma (ghost bonus track) sui CD musicali?
Offri ricompense segrete, che necessitano impegno per essere scoperte e guarda come l’app diventa virale.
Chi scopre il segreto si sente un figo e lo condivide. Chi legge, vorrà assolutamente vedere cosa diavolo ha scoperto il tuo amico. E magari scarica anche lui la app in cerca di altri bonus.
L’uomo è un animale curioso.
Clear, ad esempio, sblocca temi nascosti quando si seguono alcuni sviluppatori della app su Twitter o se si completa un compito ad un orario preciso.

clear

Consiglio 3: Controllo agli utenti

Viralità e trasparenza sono due termini antitetici, quindi è necessario essere cristallini, indicando chiaramente cosa si condivide e lasciando agli utenti il pieno controllo di farlo.
Se gli utenti non si fidano o improvvisamente vedono contenuti che appaiono sui social network senza che loro li abbiano autorizzati, la reazione non sarà delle migliori. O smettono di usare la tua app o, peggio, lasciano recensioni negative su iTunes.
Pinterest, ad esempio, dalla schermata delle impostazioni permette di scegliere se e cosa condividere sulla timeline di Facebook.

pinterest-condivisioni

Consiglio 4: Attirare sempre gli utenti, nuovi e vecchi.

Non devi vedere l’utente che scarica la app come un traguardo da raggiungere, quanto piuttosto come un trampolino per ottenere di più.
Ecco cosa puoi fare:

  • Invia notifiche per sollecitare gli utenti ad usare di nuovo la app ma senza esagerare.
    L’idea è offrire un prodotto che migliora nel tempo ma senza abusare. Se mandi troppe notifiche, stai facendo spamming.
  • Puoi creare sfide a cui gli utenti possono prendere parte.
    Ad esempio nel divertente Diamond Dash sono stati introdotti tornei settimanali con varie opzioni. Quando un giocatore batte il punteggio di un amico, la vittoria viene postata su Facebook; oppure quando si raggiunge un nuovo livello, si vincere una medaglia o si sbloccare una funzione e così via. Queste dinamiche contribuiscono tutte a generare una competizione amichevole e ad attirare nuovi utenti.

Consiglio 5: Condivisione? No grazie, sono solo

Quanto sto per dire adesso sembra in contraddizione con tutto l’articolo, eppure è vero: la tua app dovrebbe essere godibile e funzionale per gli utenti anche senza l’aspetto sociale di condivisione. Quest’ultimo deve essere qualcosa in più.
La maggior parte delle persone non invita altri ad unirsi alla app senza sapere prima che la app è valida e funzionale. Dunque la tua app deve avere qualcosa di significativo e interessante per l’utente da fare subito, senza invitare amici.
Il resto viene da solo.

Conclusioni

Come già detto, non si rende un’applicazione virale a fine lavoro. Non è il tocco finale per aumentare il numero degli utenti, la app deve essere progettata fin da subito in modo che la viralità sia una conseguenza naturale del suo utilizzo.

Riassumendo:

  • offri qualcosa di significativo da condividere
  • sii trasparente su come funziona la tua app e su cosa condivide
  • il collegamento con gli amici e la possibilità di invitarne di nuovi devono essere al centro della app
  • premia gli utenti e i loro amici
  • usa le notifiche con accortezza (concorsi, premi e promozioni) per far si che gli utenti tornino ad usare la app
  • pensa anche all’utente solitario.

Segui queste indicazioni e verifica da solo quanto può aumentare la viralità di una applicazione.
E non dimenticare di tornare a commentare l’articolo per renderci partecipi della tua esperienza.

L’articolo e alcune immagini sono tratte da smashingmagazine.com.

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