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8 regole per una start up ecommerce di successo

Capita sempre più spesso che un privato o un gruppo di privati ci vengano a trovare per investigare le possibilità di partire con un attività sul web parallela al proprio lavoro principale. Al 90% si tratta di un’attività di ecommerce legata ad una passione per determinati prodotti se non ad un’attività che già conoscono.

Arrivano armati di appunti, con un albero delle categorie già in testa e con uno o due siti di successo che rappresentano il loro benchmark. “Vorrei un sito come questo” – affermano sicuri – “però ho un piccolo budget a disposizione che vorrei utilizzare per vendere come va!”.

Conoscono poco le tecnologie a disposizione ma soprattutto l’organizzazione che è necessario predisporre per iniziare un’attività di ecommerce ma conoscono i prodotti e sono certi di poterli vendere ovunque.

Cerchi di non spaventarli ma inizi con una raffica di domande per capire cosa c’è dietro questa voglia di web, provi a supportare il processo decisionale del cliente cercando di rispettare la sua esigenza di tenere bassi i costi. Poi però, sai già cosa succederà. Il budget è talmente risicato che questo cliente finirà nelle mani di qualche freelance che realizzerà un buon sito web implementando le sue categorie, senza nessun tipo di analisi, il sito sarà basico e privo di accorgimenti fondamentali dal punto di vista marketing, e i costi del cliente lieviteranno man mano che questi capirà che è necessario strutturare meglio la piattaforma.

Raramente questo tipo di clienti conclude con una web agency strutturata ma altrettanto raramente non soddisfano in qualche modo la loro voglia di ecommerce. Il più delle volte però, tutto finisce in una bolla d’aria.

Per tal motivo, abbiamo stilato una lista di 8 regole per aprire un ecommerce con cognizione di causa. Una sorta di “check” che è necessario fare per affrontare bene il problema:

1) COSA VUOI DAVVERO?

Vuoi aprire un negozietto con una vetrina poco attraente in qualche vicolo recondito di una zona poco trafficata, o vuoi una boutique innovativa situata nel centro città? Sicuramente bisogna tendere alla seconda, quanto meno provarci! Se questo il caso devi essere cosciente che la scelta della tecnologia e soprattutto delle funzionalità è di cruciale importanza. Non pensare alla start-up “low cost”, pensa piuttosto a cosa vorresti che tra un paio di anni questa impresa rappresentasse per te.

2) POSIZIONAMENTO e PREZZO

Magari conosci bene il tuo prodotto ma i tuoi clienti lo conoscono? Perchè dovrebbero apprezzarlo? Hai valutato il posizionamento e gli strumenti promozionali che possono servirti? Possibile che una persona che compra un oggetto possa poi volerne acquistare un secondo in abbinamento? Esiste una stagionalità? Ma soprattutto: hai analizzato il “pricing” e chiarito le regioni per le quali il tuo cliente comprerà da te?

3) BENCHMARKING

Sul web paragonare prezzi e caratteristiche di un oggetto è semplice. Ti sei mai chiesto perchè il prodotto che intendi vendere non è attualmente presente sul mercato? Al contrario, se in tanti lo vendono ed il tuo non è il “best price”, che strategia adotterai per convincere l’utente?

4) MAGAZZINO & LOGISTICA

Cosa ti serve per gestire un magazzino e spedire i prodotti? Come impatta questa attività sui tuoi costi e sul “pricing”? Come gestirai le disponibilità? Come gestirai i resi?

5) ORGANIZZAZIONE

Aprirai partita iVA? Come configurerai la contabilità? Sei sicuro di avere tutte le qualità per gestirti un ecommerce autonomamente? Sei sicuro di averne il tempo?

6) MARKETING

Come ti assicurerai che i tuoi prodotti verranno trovati? Che potenziale avrà il traffico organico proveniente dai motori di ricerca (SEO)? Basterà aprire una pagina Facebook e chiaccherare un pò su Twitter?
Qual’è il reale costo di una vendita? Hai pensato ai margini? Che budget marketing hai ed in quanto tempo pensi di poter raggiungere un ROI positivo? Sei consapevole che il marketing è cruciale per evitare di essere il negozietto del vicolo?

7) SITO

Ti sei accertato che la piattaforma abbia tutto quanto è necessario per gestire il tuo ecommerce nel modo che risulta una volta sviscerati i 6 punti sopra citati?

8) PROSPETTIVE

Ok, hai poco budget e vuoi iniziare gradualmente. Ma è questo budget sufficiente a “giocarsela” o è probabile che si tratti di una partita persa? Qual’è lo scenario più negativo che si potrebbe verificare? Non vendere niente ed aver buttato i soldi? Se questo è il caso quanto sei disposto a buttare con la consapevolezza di averci provato senza rimpianti? Qual’è realisticamente lo scenario positivo che invece ti rendere soddisfatto? Cos’è necessario fare per poter ambire allo scenario positivo?

Analizzare bene questi punti richiede il supporto di professionisti certificati. Gente che possa effettivamente supportarti nel decidere come portare avanti la start-up. Scoprirai che la spesa relativa al sito web, che di solito rappresenta il “limite” iniziale, è la parte da affrontare con maggiore determinazione. Avere una buona automobile che ti permetta di fare il viaggio in modo confortevole è un investimento da valutare in almeno tre anni. Scoprirai poi che una buona macchina senza benzina, o che consuma troppo, è una situazione persino peggiore.
Scoprirai quindi che è impossibile pensare di aprire un ecommerce con la “mano sinistra” e senza aver impostato un modello di business viabile. Scoprirai, in conclusione, che anche se conosci a menadito i prodotti e chi li compra, l’ecommerce è un vero negozio con tanti di commesso, reception, visual merchandising, e prezzi adeguati.

Vuoi ancora aprire il tuo ecommerce?

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