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A cosa serve Google Plus e a che cosa servirà

C’era una volta, nemmeno tanto tempo fa, un affermazione che arrivava da Mountain View secondo la quale Google+ avrebbe fatto concorrenza a Facebook. Un vero e proprio social network totalmente integrato ed al centro delle funzionalità offerte da Facebook in grado di rivoluzionare la comunicazione attraverso concetti come “cerchie” o hangout.

Google+ non ha mai infastidito Facebook e forse quelle affermazioni erano in effetti più una provocazione, fatto sta che Techcrunch ha già fatto il funerale a l gioiello di Google già un’anno fa, definendolo “un morto che cammina”. Da allora le voci di una possibile chiusura di Google+ si sono moltiplicate. D’altro canto Google non è un azienda che si fa problemi a chiudere attività non ritenute strategiche.

Nel caso di Google+ però l’intenzione non è affatto quella di mollare e David Besbris, Vice President Engineering del colosso californiano, l’ha chiarito a più riprese affermando quanto l’azienda voglia costruire un prodotto che le persone non potranno non adorare.
La parola “amore” o “adorazione” è certamente un pò forte e se questo è il caso, la strada che Besbris e Google devono fare è ancora molto lunga. Se Google vuole affermare la piattaforma Google+ deve necessariamente cambiare e oltre a cercare di gestire non solo l’engagement “social” ma soprattutto una mole enorme di dati.

Google stà già andando nella direzione di acquisire dati e l’unificazione di molti prodotti e servizi sotto Google Plus è un chiaro segnale. La preoccupazione di questa mossa potrebbe essere un effetto negativo sulla strategia di authorship di Google, forse l’elemento centrale che rende Google+ ancora molto appetibile specie per chi si occupa come noi di social media marketing.

Quale sarà la relazione tra il contenuto creato sul web e il creatore di tale contenuto? Se sparirà l’effetto sociale di Google plus e tutto sarà funzionale a acquisire dati, cosa succederà alla presenza dei nostri articoli nelle SERP e al brand che abbiamo costruito grazie al fatto di essere diventati, non senza fatica, degli apprezzati Google Author?

Questi cambiamenti sono già evidenti e molti blogger li stanno evidenziando. Google Plus sarà un elemento centrale per macinare dati ma l’aspetto social sarà meno rilevante e può darsi che venga meno l’aspetto principale di questo strumento, valorizzare la competenza di un creatore di contenuto per conferirgli maggiore autorevolezza e di conseguenza rilevanza nelle SERP.
Al momento non evidenziamo grossi cambiamenti riguardanti l’authorship ma chi si occupa di SEO e Social Media Marketing non ci metterà molto a realizzare se qualcosa è cambiato.

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