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CMS Quale Scegliere – Joomla

Continua la nostra panoramica sui CMS.

Parliamo adesso di Joomla, analizzandolo in parallelo insieme a WordPress, visto che molti meccanismi sono comuni a tutti i CMS e un paragone aiuta a semplificare i concetti.

Il nome del progetto è una interpretazione fonetica della parola swahili “jumla” che significa “tutti insieme” o “come una sola entità“.
Questo CMS nasce nel 2005 come costola di Mambo e riprende dal padre la gestione delle funzionalità aggiuntive.
Se WordPress utilizza i plugin, Joomla ha le estensioni.
Joomla ha vinto diversi riconoscimenti nel corso del tempo (nel 2006 Open Source Content Management System Award, nel 2011 Best Source Content Management System Award etc) ma rispetto a WordPress Joomla è più complicato di WordPress per la realizzazione e gestione di un sito. Soprattutto per chi si trova ad approcciarsi per la prima volta al mondo dei Cms.

E’ diversa la concezione iniziale, il modello mentale che sta dietro a questi CMS.
WordPress ha una struttura che sfrutta le viste; in ogni tema (vedremo fra poco cosa sono) generalmente c’è una vista per la lista di tutti i post, una per il singolo post, una per gli archivi e così via. Gli unici file comuni a tutto il sito nel tema sono (sempre in generale) l’header e il footer.
I file delle viste sono indipendenti l’uno dall’altro e posono essere personalizzati secondo le esigenze; ad esempio è possibile avere una vista ad icone per l’archivio di tutte le news e una vista con le anteprime video per un archivio di articoli che contengono un video di Youtube.
In questo modo chi sviluppa ha molta libertà e flessibilità; di contro può essere costretto a duplicare porzioni di codice sulle varie viste.

Joomla, invece, per l’aspetto grafico utilizza dei temi che si basano su una struttura comune che è definita dal file index.php.
All’interno di index.php ci sono sia le stringhe di codice HTML statico condiviso da tutto il sito (come l’header e il footer) sia quelle che fanno riferimento ai blocchi di contenuto che verranno generati dinamicamente dal CMS. Queste ultime si chiamano “template tag” e possono essere immaginate come dei segnaposti che forniscono a Joomla un’istruzione del tipo “le ultime 10 news vanno visualizzate sotto il menù principale con una slideshow scorrevole”.

Parliamo ora dalle funzioni aggiuntive, le estensioni. Con questo nome si indicano tutta una serie di stringhe di codice che vanno ad arricchire le funzionalità di base di Joomla, come i plug-in fanno in maniera simile su WordPress.

Le estensioni sono divise a loro volta in 3 gruppi distinti in base a complessità e funzioni:
componenti: si tratta di estensioni specifiche che permettono di aggiungere funzionalità complesse, ad esempio un servizio per inviare dal sito newsletter oppure per creare un ecommerce
moduli: permettono di aggiungere “più interattività” a Joomla. I moduli si occupano di mostrare porzioni di informazione in modo collaterale rispetto al contenuto principale.
I moduli visualizzano nella zona del sito di loro competenza (vedremo più avanti cosa vuol dire) determinate informazioni parametrizzate. Un esempio può essere un modulo per le News. Questo andrà a selezionare gli ultimi articoli di una certa categoria e li mostrerà come una lista di titoli e un breve strillo sulla homepage
plugins: quando richiamati attivano un programma, uno script o eseguono una determinata funzione. Ad esempio possono mostrare il contenuto di un articolo diviso in tab piuttosto che in paragrafi, oppure attivare una funzionalità aggiuntiva di un altro componente o modulo. Per esempio possono integrare nell’editor testuale di Joomla una funzione che permette di creare facilmente link ad altri articoli.

Spesso i componenti possono essere formati da moduli e plugin che agiscono in combinazione fra loro. Lo svantaggio, soprattutto per chi utilizza per la prima volta Joomla o proviene da altre piattaforme, è proprio la confusione che si può creare quando si desidera implementare una certa funzione. Spesso è necessario installare un plugin, un modulo e farli agire in combinazione.
Inoltre – ma questo è un fattore contingente – da qualche anno le estensioni più utili e funzionali sono diventate tutte a pagamento e le cifre non sono proprio economiche.

L’aspetto grafico di un sito sviluppato con Joomla viene gestito tramite i template. Il funzionamento in questo caso è pressochè identico per tutti i CMS.
Wordpress li chiama temi ma si tratta sempre di documenti in HTML/CSS con il codice necessario che serve per impaginare i contenuti secondo determinate istruzioni.
Ad esempio un modulo per le news dirà a Joomla di posizionare una lista con i titoli degli ultimi 10 articoli sulla home page di un sito, mentre il template si occuperà di visualizzare quella lista nel footer e di formattarla con determinati colori e caratteri.

I template dei CMS vengono normalmente amministrati dall’area di gestione.
Questo è uno spazio accessibile all’utente che si registra al sito con un nome utente ed una password.
Tramite queste credenziali si va “dietro le quinte” del CMS. L’area riservata, chiamata anche area admin, area privata, o back-end, generalmente si presenta come distinta rispetto alla facciata del sito (chiamata front-end): cambia l’interfaccia e sono visibili una serie di pulsanti e menù per amministrare il sito.
D’ora in poi useremo solo i termini back-end e front-end.

Dal back-end si inseriscono i contenuti, si decide il loro aspetto, si configurano le funzioni del cms o se ne aggiungono di nuove installando nuove estensioni.

backend wordpress

il back-end di WordPress

backend joomla

il back-end di Joomla

Joomla rispetto a wordpress presenta diversi vantaggi, anche se l’uso può essere a prima vista meno intuitivo.

Anzitutto la gestione degli utenti: senza nessun plugin, è possibile creare utenti o gruppi di utenti con determinati privilegi, adattabili ad ogni situazione.
E’ possibile mostrare una parte di un sito solo ad utenti autenticati oppure assegnare permessi diversi a gruppi.

Immaginiamo di creare un sito per una palestra, con una sezione informativa dedicata alle proozioni, orari, nuovi corsi e una sezione di blog con articoli sulla dieta, la salute, consigli per stare in forma.
Tramite Joomla è possibile creare due utenti e fare in modo che il primo possa andare a creare/modificare solo la parte informativa mentre il secondo si occuperà esclusivamente del blog.

Un altro vantaggio di Joomla è la gestione delle lingue. Sempre senza la necessità di istallare nuove estensioni è possibile creare un sito multilingua perfettamente tradotto, sia per quanto riguarda i contenuti che per il template.
Un esempio è il sito che abbiamo realizzato tempo fa per un residence all’Isola d’Elba.

residence-alpozzo-elba
Il cliente chiedeva un sito semplice, senza troppe funzionalità ma in tre lingue, inglese, italiano, tedesco.
Joomla è stata la scelta più azzeccata. Una volta definito l’aspetto grafico è stato realizzato il tema, quindi è stato duplicato per le altre due lingue e tradotto.
Il plugin integrato in Joomla Language Switcher permette di passare da una lingua all’altra con un click, visualizzando subito la pagina nella lingua desiderata.
Non dimentichiamo i componenti aggiuntivi che permettono di adattare Joomla alle esigenze più disparate, dal sito per un’agenzia di viaggi ad un portale di e-commerce.

Le pecche di questo CMS sono sostanzialmente due: l’ottimizzazione SEO è molto meno accurata rispetto a WordPress, soprattutto quando vengono installate molte estensioni che vanno a modificare il core del sistema oppure quando si creano contenuti che non hanno una corrispondente voce di menù.
Spesso vengono generate delle pagine con contenuto duplicato e con url non seo friendly.
Sul sito di un cliente, ad esempio, abbiamo installato un modulo che permette di visualizzare una lista di news in una serie di tab sulla homepage.
Le news hanno anche un loro menù dedicato, che mostra la lista completa.
Ci siamo accorti che il componente generava un url dedicato per ogni news, diverso da quello assegnato tramite menù come ad esempio:
/component/content/article/3-news/231-notizia-uno.html
/news/231-notizia-uno.html
Quindi per google i due link erano contenuto duplicato e siamo dovuti intervenire direttamente sul file .htaccess.

Il secondo problema di Joomla deriva dalla sua modularità: è più complicato da gestire e l’aggiunta di nuove funzioni va compiuta con accortezza perchè è molto facile che diversi componenti entrino in conflitto fra loro.

Nel prossimo articolo vedremo alcune delle estensioni più usate per Joomla e parleremo del back-end in linea generale.

Intanto raccontaci la tua esperienza con Joomla!

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