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Come fare un “link building” efficace, 11 modi che non innervosiscono il “Penguin”

Spiegare una strategia di “Link Building” a chi non conosce bene questo termine è un pò come spiegare cos’è un Bitcoin a un ottantenne. D’altro canto se il link building è una delle robe più noiose e faticose da mettere in atto, non c’è dubbio che il posizionamento SEO dipenda ancora fortemente da questa attività.
Un’attività da svolgersi in modo continuo e con metodo, evitando azioni automatizzate che potrebbero farti incorrere nella deleteria antipatia del mitico Penguin, l’algoritmo di Google che regola la popolarità di un sito web.

Vediamo una ad una le varie modalità paragonando il mondo reale e quello digitale, anche con lo scopo di farne una valutazione.

1) Inserire un link in directory di siti web

Nel mondo reale un ristorante semplicemente pagherebbe un tot per stare sulle Pagine Gialle, il suo ristorante “La Bella Napoli” figura sotto la lettera B e si chiama con altri 7 ristoranti in città senza avere un grande visibilità. Si tratta solo di una mera lista di nomi.
Nel digitale la cosa funziona allo stesso modo, il tuo business figura tra centinaia di altri senza distinzione di sorta, un link peraltro che riveste un valore minimo per Google. Un metodo obsoleto e sicuramente non prioritario.

2) Inserire un link in directory di nicchia

Nel mondo reale? Un annuncio classificato in un magazine che tratta l’argomento “mangiare e bere”. Nel mondo digitale, tali directory esistono e puoi trovarle con un pò di ricerche. Tuttavia è importante assicurarsi che dietro al link ci sia un processo editoriale e non un automazione. Dovresti poi accertarti che si tratta di un sito in grado di portare traffico (un controllo su similarweb non guasterebbe) dato che molte directory sono vecchie e poco frequentate. Controlla l’autorità del dominio e assicurati che il sito sia indicizzato e non sia penalizzato facendo una semplice ricerca sito:sito.it e cerca di capire se può tornarti utile.

3) Siti di recensioni

Dopo aver letto una recensione di un concorrente il proprietario del famoso ristorante decide di contattare il giornale e chiedere che un giornalista venga a provare il suo cibo. Nel mondo digitale, le opinioni e le recensioni sono all’ordine del giorno su siti dedicati alle recensioni ma anche su blog che trattano il tuo argomento. Questo è il migliore tra i modi di ottenere sia traffico che link di qualità e vale la pena investirci anche coinvolgendo i propri clienti in modo sano e non forzato.

4) Commenti sui blog
Nel mondo reale, il nostro proprietario del ristorante ascolta un gruppo di turisti che parlano tra loro chiedendosi dove poter mangiare. Ovviamente lui non può non sottolineare che il suo ristorante è ottimo e a pochi metri dietro l’angolo.
Nel mondo digirale commentare su blog di altri può essere una buona idea solo se il commento porta valore alla conversazione. Non se il blog parla di un gioco digitale e tu irrompi per parlare del tuo ristorante.
Non è più un metodo di ottenere link vantaggioso in termini qualitativi ma se fatto in modo spontaneo e non spammoso è ancora valido.

5) Email Marketing

Molto semplice, il nostro proprietario che ora chiameremo Mario, decide di indondare il quartiere di graziosi volantini ed i più finiscono, indovinate dove? Anche nel mondo digitale gli antispam e in generale i tassi di conversione non sono più tanto allettanti ma è buona pratica crearsi delle liste di email

6) Link Outreach

Mario sa che molti ristoranti consegnano le proprie brochure ad alberghi o uffici turistici e decide di fare lo stesso. Nel mondo digitale queste brochure non sono altro che link da siti rilevanti per il proprio business. Una strategia vecchia ma ancora efficace. Vale la pena contattarli magari cercando uno scambio link non biunivoco ma approntando un blog apposta su un altro dominio.

7) Link da organizzazioni

Mario vuole fare networking con altri imprenditori e decide di associarsi alla Camera di commercio. Nel mondo digitale, molte di queste organizzazioni associative possono fornirti un link prezioso.

8) Link sponsorizzati

Poichè il figlio di Mario è affetto da autismo, egli decide di sponsorizzare questa causa con un budget di 3.000€ mettendo il logo del ristorante sul retro di una T shirt che distribuirà a centinaia di runner che parteciperanno a una maratona. Il suo ristorante è tra gli sponsor e sicuramente oltre alla buona causa arriverà anche qualche cliente.
In generale la domanda da farsi è la seguente: “se non esistessero i motori di ricerca cercheresti i link”? Se la risposta è “si” allora il link vale la pena, altrimenti dimenticati il link. Se poi tieni davvero alla causa che sponsorizzi, il link è solo un bonus.

9) Analisi competitiva

Nel mondo reale un analisi competitiva è piuttosto naturale e Mario spesso legge annunci e articoli che riguardano i suoi competitor. Guarda le vetrine e legge i giornali e cerca di capire se sono più o meno popolari. Nel web, sito come Ahrefs rendono questo processo molto semplice. Metti la url del competitor e scopri quanti e quali link ha ottenuto. Cerca di capire se puoi ottenere gli stessi link anche tu.

10) Utilizzare un blog

Poichè Mario è un esperto di gastronomia, ha iniziato a partecipare a convegni e seminari sull’argomento, in negozi di gourmet o in fiere di settore. Postare su un proprio blog, ma anche su blog di terzi, permette di migliorare la propria “autorship” e quindi il proprio brand personale, specie se si impara a scrivere in ottica SEO e ad utilizzare i social network come cassa di risonanza. In questo modo potrai permetterti di dare e ricevere link e indirettamente, ottenere menzioni o citazioni utili a migliorare il ranking del tuo sito web.

11) Social media marketing

Nel mondo reale, non c’è niente di più efficace del passaparola. Amici che parlano bene ad amici del ristorante di Mario. In rete tutto ciò è potenziato dai social media. Diventa quindi fondamentale cercare l’engagement con i propri clienti, costruire una relazione che leghi il cliente al proprio business su Facebook, Twitter, Pinterest, Istagram, Google+, Youtube o, nel caso di ristoranti, Cityfan, Yelp o 2Spaghi.
Costruire un buzz positivo porta link in entrata, a volte di poco valore (come nel caso di Facebook), a volte invece molto utili a convogliare popolarità (come nel caso di Twitter).

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