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Come si fa a proteggere la propria Brand Reputation

Spesso ci capita di effettuare analisi approfondite per valutare la brand reputation delle aziende. Quello che è sorprendente è che spesso gli interessati non hanno la più pallida idea di cosa si dice di loro sul web e come la propria marca sia posizionata in termini di reputazione e popolarità rispetto a quelle concorrenti.
Mettere in atto azioni riparatorie e quindi influenzare i rumours è spesso un operazione faticosa ma necessaria. Talvolta i risultati di una brand reputation analysis non sono lusinghieri per motivi ben precisi ma molto spesso i problemi si acuiscono se il cliente ignora totalmente il problema.
Non rendersi conto che le persone ti cercano e parlano di te e che questo deve essere monitorato attentamente è estremamente dannoso per il brand, ecco 5 semplici accorgimenti per evitare che i problemi si aggravino.

1) Crea un blog sulla tua marca

Avrai già un sito web e magari hai anche un corporate blog. Tuttavia è fondamentale utilizzare il blog per associare keyword positive intorno alla tua marca. Il blog ha la possibilità di indicizzarsi rapidamente se ha titoli efficaci ed una struttura SEO friendly. Accertarsi di gestire direttamente la presenza di aggettivi intorno al tuo marchio è la prima regola per cercare di contrastare eventuali articoli negativi di terzi

2) Monitora chi ti menziona

Non si tratta di digitare su google keyword o frasi che ti riguardano ma di effettuare analisi approfondite. Esistono molti tools che possono scovare menzioni sia sui social network ma anche su siti web o comunicati stampa non indicizzati. Utilizzare Google Alert è buona norma cosi come monitorare le ricerche suggerite di Google. Esistono poi vari sistemi di “alarm” anche per Facebook, Twitter o persino Pinterest. Ottime risorse sono rappresentate da Topsy.com, una sorta di scanner del web o da ImageRaider.com. utile a scoprire se le tue immagini sono utilizzate senza permesso.

3.) Focus on Social Media

Con oltre 2 miliardi di utenti nel mondo che frequentano abitualmente i social network è importante prima di tutto proteggersi e stabilire una presenza solida.
Facebook, Twitter, Linkedin, Google+ ma anche Instragram, Pinterest e Youtube. Al di là di eliminare la possibilità che qualcun’altro sfrutti il tuo brand in modo spropositato, presenziare queste risorse non è solo un modo per propagare informazioni e gestire eventuali problemi ma conferisce la cosiddetta “social authority”, elemento che influisce positivamente anche sulla SEO.

4.) Scrivi per siti autorevoli

Questo consiglio riguarda soprattutto il brand personale. La reputazione infatti può essere molto migliorata se si ha la possibilità di scrivere su blog o quotidiani autorevoli. Esistono molti webzine che trattano argomenti in linea con la tua competenza che possono conferire autorità a te come manager di un’azienda e quindi indirettamente a chi gestisce un brand. Scrivere e bene è l’attività migliore per posizionare se stessi purchè lo si faccia costantemente, con argomenti curati e su supporti autorevoli.

5.) Assicurati i domini relativi al nome del tuo brand

Sembra banale ma non è mai troppo tardi. Assicurarsi di proteggere il proprio brand significa attuare una “domain strategy” all’altezza. Oggi assicurarsi un .com non è semplicissimo ma accertati di avere le altre principali estensioni. Non scordarti poi che di recente sono stati rilasciati i domini GTLD che rappresentano una grande occasione. Estensioni come .restaurant (se sei un ristorante) o .media o .agency (se sei un’agenzia pubblicitaria), o ancora .engineering, .network o .computer. I domini GTLD possono un’opportunità specie se hai sottovalutato l’importanza di proteggere il brand (se conosci l’Inglese vale la pena leggere questo articolo di Netnames)

In linea generale, lo sforzo deve andare nella direzione di diventare la risorsa “go to” per il segmento specifico di audience che ti interessa. Subito.it, per fare un esempio, ha un brand talmente consolidato che è diventato la risorsa “go to” per chiunque cerchi un annuncio, Amazon lo è nel caso dell’ecommerce, specie di libri.
Ebbene se hai un brand forte nel settore della cosmesi per i capelli, è fondamentale rafforzarlo diventando la risorsa “go to” per tutti coloro i quali hanno interesse in quello specifico segmento di mercato, fare in modo di presenziare il web con un identità digitale estesa e producendo contenuto rilevante e di qualità in grado di coprire tutte le associazioni che un utente può fare con un tuo brand, incluso quelle negative.

Prevenire è meglio che curare!

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