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Cos’è davvero la User Experience?

Spesso ci troviamo a spiegare l’importanza di analizzare a fondo la user experience, termine auto-esplicativo ma spesso sottovalutato.

Disegnare un’interfaccia grafica comporta uno studio attento ed è esso stesso un cocktail di competenze che raramente viene apprezzato. Prima di tutto ci possono essere branding guidelines e le esigenze del

cliente da prendere in considerazione, poi bisogna prendere in considerazione la fruibilità e gli obiettivi del sito ed infine bisogna rovesciare lo “shaker” e mettere al centro l’utente.

Già perchè l’utente è poco attento, potrebbe andarsene in qualsiasi momento della navigazione, ha le sue abitudini e le sue preferenze.
Nonostante tutto, spesso capita che chi deve mettere in piedi un sito giudica un interfaccia secondo i suoi gusti personali e secondo la disposizione degli elementi che lui crede essere prioritaria. Oppure

si accontenta di una grafica “pubblicitariamente” efficace, senza dare peso all’albero di navigazione ed agli elementi “cognitivi” di un utente.

E non vogliamo nemmeno soffermarci sull’importanza di una versione “mobile” di un sito e di un’attenta ottimizzazione per tutti i browser. E così ci siamo ispirati agli assiomi di Erik Dahl (@eadahl) che

sono ben 26.

Questa bellissima presentazione spiega in modo essenziale che cos’è la user experience, una sorta di manuale che fa riflettere.

Per comodità, abbiamo tradotto come meglio ci riusciva questi principi nei quali certamente vogliamo specchiarci:

1. Riguarda le persone, non l’oggetto
La user experience inizia e finisce con le persone. Non è tutto, ma progettare per la gente deve essere il focus. Non diventare feticista sugli oggetti che crei.

2. E’ nella trasparenza che stà la loro funzione.
Ci vuole un approccio olistica. La UX non riguarda solo persone che completano il loro task, ma la qualità con lui lo fanno.

3. Le storie riguardano come capiamo e modelliamo il mondo.
Le storie ci aiutano a capire chi siamo nel mondo. Rappresentano i nostri valori e modelli mentali. Dobbiamo capire le storie che le persone ci raccontano per creare le nostre storie e i nostri prodotti.

4. Fai attenzione ai modelli
I modelli e gli schemi ci aiutano a prioritizzare i comportamenti sia delle esperienze correnti che ideali. Bisogna cercare modelli per capire il mondo che ci circonda e usare schemi per modellare i prodotti ed i servizi che creiamo.

5. Trova i problemi prima di risolverli
Dobbiamo assicurarci che stiamo risolvendo il problema giusto prima di focalizzarci su una particolare soluzione. La creatività e l’innovazione si esprimono durante la fase di ricerca dei problemi tanto quanto nella fase di risoluzione degli stessi.

6. Esponi e aggredisci le assunzioni
Non importa quanta ricerca viene fatta, ci saranno sempre delle assunzioni che verranno fatte durante il processo di design. Bisogna esporre queste assunzioni, creare ipotesi da testare e togliere i rischi per trovare la soluzione.

7. Esplora la visione d’insieme ed i dettagli allo stesso tempo
La UX sta tutta nello zoomare tra la visione d’insiema e i dettagli. E’ necessario creare una strategia sistematica per disegnare il lavoro e focalizzare sulle micro-interazioni. Quando si cambia l’una, si deve riconsiderare l’altra. Ebbene, tutto sta è esaminare il micro ed il macro allo stesso tempo

8. Prendi atto degli aspetti materiali: la gente, il business, l’estetica, la tecnologia
E’ un lavoro di sintesi. Un processo che attraversa e crea ponti tra più discipline.

9. Apri gli occhi: fidati di cosa dice la gente
Il comportamento può essere compreso al meglio attraverso l’osservazione. Disegniamo per le persone attraverso la comprensione del loro comportamento.

10. Creare modelli, non racconti: utilizza framework
Narrare è bello ma non dice tutta la storia. Dobbiamo costruire modelli per mostrare le relazioni tra oggetti e raccontare storie che hanno più livelli allo stesso tempo.

11. Reimposta i vincoli
Ogni progetto contiene vincoli che devono essere accettati e sfruttati. Abbracciare i vincoli può liberare e forzare il designer a creare nuove soluzioni progettuali.

12. Doma la complessità, non semplificare
La legge della conservazione della complessità dice che le applicazioni hanno una complessita insita che deve essere gestita durante lo sviluppo o l’interazione utente. La complessità produce forza, ma bisogna evitare che sia l’utente a dover gestire la complessità

13. Prendi decisioni non arbitrarie
Disegna con cognizione di causa. Devi avere un razionale per ogni decisione che prendi sul design. “Perchè è cool”, “Perchè è trendy”, “perchè lo volevo così, “Perchè è una best practice” non va bene.

14. Disponi e gestisce le aspettative
La quantità di interazioni con prodotti e servizi dipenderà dalle aspettative degli utenti. Dobbiamo capirle, impostarle e gestirle.

15. Tutto è disegnatoe tutto è una sfida per il design
La UX si estende ben oltre il progetto che hai in mano. Bisogna produrre tutto, dall’organizzazione alle “call to action” allo stesso modo in cui si producono prodotti e servizi.

16. Prendi coscienza che il tuo ruolo è più importante di quello che credi
Gli esperti di User Experience fanno molto più di ciò che si crede. La UX riguarda la creazione di strategie di prodotto, la creazione di ponti tra concetti, la facilitazione della comunicazione. Il designer UX crea lo spazio per la comprensione condivisa.

17. Di “Si e”; non prendere per buono sempre “questo o quello”
Ci sono sempre soluzioni creative a tutti i problemi e la maggior parte di essi possono essere una situazione “win-win” per tutti. Accetta le opportunità e sforzati di capire come farle rendere al massimo.

18. Ruota tutto intorno a un viaggio, ad un ciclo di vita, ad una transizione: non a momenti chiave
Devi comprendere l’intero viaggio di un potenziale cliente, non solo determinati momenti. Devi capire come le persone si muovono attraverso le interazioni.

19. Esternalizza il tuo lavoro per te e gli altri
Rendere il tuo lavoro visibile ti permette di esternalizzare la tua memoria e creare connessioni che altrimenti non potresti mettere in pista. Ti permette di collaborare più facilmente sia attivamente che passivamente con le altre persone.

20. Crea e chiudi i “loop” riguardanti il feedback
Il design è un’azione in cui si creano artefatti ed ambienti che comunicano con le persone. Si tratta di vere e proprie conversazioni e l’esperto di UX deve essere capace di creare e chiudere i feedback loop per rendere le persone più sicure.

21. Crea cose e poi uccidile
La user experience riguarda la creazione di cose da mettere in mostra al mondo intero. Molte di queste cose sono concetti sacrificali e devono essere usato come un mezzo per arrivare al risultato finale.

22. Contestualizzare
Si tratta di saper trovare il contesto. Devi capire il contesto in cui stai disegnando ed il contesto che stai creando e supportando con il tuo design. Il contesto aiuta l’usabilità.

23. Focalizzarli su una cosa alla volta per farla davvero bene
Non bisogna distrarsi o farsi sedurre da cose frivole. Focalizzati sul business e sul prodotto e servizio e cerca di consegnare qualcosa che superi le aspettative. Una volta che l’essenza del proprio lavoro è stata stabilita, si può progressivamente allargare l’azione.

24. Comprendere e giocare con le emozioni umane
Le emozioni sono al centro della percezione e dell’interazione. La user experience è una disciplina che mira a comprendere le emozioni e disegnare per soddisfarle.

25. Genera fiducia
La fiducia è al centro delle relazioni umane e non c’è differenza tra la gente, i tuoi prodotto o il tuo brand. Devi sempre generare e modellare la fiducia.

26. Collabora con gli altri
Non è uno sport individuale. Devi imparare a giocare di squadra per estendere le tue capacità ma soprattutto per portare a termine i tuoi task.

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