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Google Views e Treks un Nuovo Modo di Viaggiare

Google Street View nasce nel 2007 come funzione aggiuntiva per Google Maps e Google Earth, offrendo la possibilità di avere viste panoramiche a 360° gradi delle strade e del panorama di varie città del mondo.

Inizia come un progetto dedicato solo alle strade percorribili da vetture, visto che le foto venivano realizzate con apposite apparecchiature fotografiche montate su automobili ribattezzate Google Cars.

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In seguito il progetto si espande e coinvolge anche aree pedonali, parchi e zone non percorribili con le auto. In questo caso le foto vengono riprese da biciclette, ovviamente chiamate Google Bikes.

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Il progetto continua a crescere e quest’anno è stato realizzato un nuovo tipo di apparecchiatura portatile, che si trasporta sulle spalle come uno zaino. In questo modo il servizio riesce a coprire anche zone difficilmente accessibili, che solo a piedi è possibile raggiungere, ad esempio il Grand Canyon.

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Nasce così il progetto Google Treks, che trasforma i reportage fotografici di viaggio e offre una nuova esperienza di navigazione molto più immersiva.

Ogni destinazione presenta fotogrammi ad alta definizione; cliccando intorno al percorso evidenziato, gli utenti possono esplorare le aree lungo lo stesso percorso seguito dalla troupe. Ai panorami è possibile aggiungere informazioni che aiutano a completare l’esperienza di Google Treks.

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In pratica si stravolge il classico reportage di viaggio. La fotografa Wendy Connett scrive in una email che “c’è stato un grande cambiamento ed evoluzione nel modo in cui le immagini sono presentate grazie alla rapida ascesa delle tecnologie digitali e mobili. Le piattaforme multimediali, dinamiche e interattive come Google Treks sono solo una parte di questa continua evoluzione. Il risultato è che i fotografi che vogliono tenere il passo dovranno adattarsi a nuove forme di media“.

In un’intervista con Mashable, la portavoce di Google Sierra Lovelace descrive Treks come una serie di esperienze immersive sulla base delle riprese di Street View combinate con altri elementi multimediali.
Così, ad esempio, navigando nel panorama di Iqaluit, la capitale del Territorio del Nunavut, è possibile sentire il rumore della neve che scricchiola sotto i piedi nel silenzio dell’Artico Canadese uscire direttamente dalle casse.

Man mano che verranno inseriti nuovi tour, aumenteranno anche le opzioni per ciascuno. Ad esempio adesso esplorando il Burj Khalifa, prima di entrare in Views, si trovano un’immagine che man mano che scorre fornisce informazioni utili sull’edificio come il numero di finestre presenti (ben 24348!) o la velocità degli ascensori; poi un tour video e un paragone con gli altri edifici più alti del mondo. E dalle casse si sente anche il rumore del vento che passa sulle impalcature all’esterno mentre le persone lavorano.
In un settore che è tradizionalmente dominato dalla fotografia professionale al meglio e dove il peggiore dei casi è rappresentato dalle presentazioni in power point, Google Treks rientra nella definizione di “nuovi media” continua Sierra Lovelace.
Probabilmente non avrò mai la possibilità di andare realmente a vedere il Burj Khalifa, ma in questo modo mi si offre la possibilità di farne esperienza in un modo davvero coinvolgente.”

Google Treks va a completare il sito Google Views che è stato presentato due mesi fa; Views permette agli utenti di condividere le foto che scattano trasformandole in foto sferiche o di condividere quelle che hanno creato automaticamente con il loro device Android.

Anche se non è per i computer poco performanti o afflitti da connessioni internet scadenti, quando si attiva Treks sembra quasi di mettere un piede fuori dalla porta.

Se la Connett si è rivelata entusiasta, qualche perplessità la manifesta il fotografo australiano Brook Mitchell, che si occupa proprio di reportage di viaggi. “Per le persone che non hanno il tempo o i mezzi per raggiungere questi luoghi, penso che sia fantastico. Ma la miglior fotografia di viaggio, quella che vende ancora è quella che ha un forte elemento umano. Le immagini che lavorano per far emergere una risposta emotiva avranno sempre il loro posto.”
Panorami e paesaggi per Mitchell servono a vendere un prodotto diverso.

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Foto di Brook Mitchell tratta dal suo sito ufficiale.

Sicuramente il progetto è interessante e stimolante sotto ogni punto di vista. L’utente comune che può vedere e quasi toccare con mano località e panorami non accessibili a tutti; il fotografo professionista ha nuove possibilità espressive; un’agenzia di viaggio può offrire al cliente un anteprima in tempo reale di un pacchetto vacanze.

Google Treks attualmente offre 10 panorami da esplorare e a breve debutterà anche Venezia. Non ci sono idee precise o piani di espansione. Come da tradizione, Google ha sviluppato il progetto con diverse partnership e offre le sue apparecchiature di ripresa a qualsiasi organizzazione che vuole creare panorami o tour completi.

Come scrivono quelli di Mashable, da cui questo articolo è ispirato, ora possibile fare un giro nella foresta pluviale seguendo il fiume con la vista dalla parte posteriore di una barca. Non è la stessa cosa che essere lì, ma è un lungo passo in avanti!

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