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Scrivere per il Web – 8 Consigli per Farlo Meglio

Non a caso Internet è spesso paragonata ad un oceano sterminato: ogni giorno vengono pubblicati oltre 2 milioni di post quindi la competizione per invogliare il lettore a leggere il tuo articolo è davvero serrata. Scrivere per il web richiede di attenersi a delle regole, le ho sintetizzate in 8 punti fondamentali.

Ecco un profilo del lettore tipico del web:
– va di fretta
– spesso cerca una precisa informazione
– non legge riga per riga ma scorre il contenuto in cerca di spunti interessanti
– si sofferma sul titolo e se non lo trova interessante può andare in cerca di altro materiale
– legge non solo da computer ma sempre più spesso da smartphone o tablet
Bisogna tenere in mente questo lettore ideale e adattare i contenuti al suo modo di leggere.
Dunque scrivere per il web richiede un approccio diverso rispetto alla carta stampata.

In sintesi:

  1. scegli un titolo accattivante
  2. scrivi testi non troppo lunghi, eventualmente dividendoli in più pagine
  3. utilizza periodi semplici e brevi
  4. usa la punteggiatura con accortezza
  5. usa con accortezza la formattazione (grassetti, corsivi, liste, citazioni)
  6. spazia i paragrafi tra loro e inserisci una sola idea per ogni paragrafo
  7. fornisci subito l’informazione principale
  8. occhio alla seo

Scegliere il titolo giusto

Il primo suggerimento è quello di prestare la massima attenzione al titolo del post.
Deve dare subito un’idea del tema che tratta il post e nello stesso tempo deve stuzzicare la curiosità e invitare a proseguire la lettura senza essere troppo ambiguo.
Funzionano bene i titoli che contengono un identificativo di quantità, un numero.
Ad esempio “10 consigli per posizionarsi su google
Anche il titolo “da manuale fai da te” attira l’attenzione, per esempio “Come fare a posizionarsi su Google“.
Rivolgersi direttamente al lettore è un’altra valida strategia, ad esempio: “Trucchi per posizionare il tuo agriturismo su Google“.
E’ possibile sbizzarrirsi creando un mix di queste tipologia, ad esempio “Come posizionarti su Google, 10 trucchi per il tuo sito di…“.
Secondo una ricerca di Conductor un titolo che contiene dei numeri è il preferito rispetto alle altre tipologie, con il 36% di preferenze.
E se ci pensi è abbastanza logico. Un numero serve idealmente a delimitare la scelta, a dare un’idea di quantità stimabile.
Se ripensi alla similitudine iniziale del mare, un numero è come un’isola su cui fermarsi.
Dalla mia esperienza (sia come lettore che come scrittore) sono preferibili i numeri bassi, soprattutto perchè – come già ribadito – noi lettori del web andiamo di fretta.
Ad esempio se sto cercando un plugin per wordpress per realizzare una galleria e trovo questi titoli:
– 30 plugin per creare gallerie con wordpress
– ecco i 5 migliori plugin per generare gallerie con wordpress
la mia attenzione è attirata dal secondo perchè non ho materialmente il tempo di analizzare 30 plugin, inoltre nel titolo che ho scelto è presente un superlativo che rafforza ulteriormente la mia scelta.
Conductor nella sua analisi è stato molto approfondito e ha studiato anche l’uso dell’aggettivazione. E’ emerso che i risultati migliori si hanno quando si utilizza un solo superlativo oppure quando se ne fa un uso smodato, come 4 e più.
La via di mezzo non piace agli utenti
conductor-uso-dei-superlativi
Da non trascurare neppure la scelta di maiuscole e minuscole. Evitare i titoli tutti in minuscolo e in stampatello maiuscolo (come netiquette il maiuscolo corrisponde ad un grido!).
La strategia migliore è quella di usare le maiuscole per le parole principali del titolo, escludendo preposizioni, congiunzioni, articoli.
Per Google è indifferente ma serve ad attirare lo sguardo dell’utente.
Riprendendo un esempio sopra “ecco i 5 migliori plugin per generare gallerie con wordpress” diventa “Ecco i 5 Migliori Plugin per Generare Gallerie con WordPress“.

La formattazione

Prendendo spunto dall’uso di maiuscole e minuscole, adesso è il caso di pensare alla presentazione dell’articolo.
Rispetto alla carta stampata una pagina web è come una mappa visuale. In un colpo d’occhio l’utente va a cercare quegli indicatori stilistici che gli consentono di capire al volo dove sta l’informazione.

  • se il tuo contenuto web è lungo, inserisci dei sottotitoli
  • dividi i tuoi testi in paragrafi e assicurati che questi siano sufficientemente spaziati fra loro per facilitarne l’individuazione
  • cerca di sviluppare in ciascuno un solo tema
  • utilizza il grassetto per sottolineare i concetti o i singoli termini più importanti
  • quando è possibile utilizza le liste puntate o numerate per far riconoscere subito al lettore una serie di informazioni correlate fra loro o istruzioni

Le immagini sono altrettanto importanti. Non solo per il loro contenuto informativo ma anche come delimitatori e spaziatori di testo.
Un’immagine larga quanto lo spazio che occupa il testo interrompe il fluire della lettura e focalizza l’attenzione. Un’immagine in miniatura e indentata nel testo si inserisce nel contesto e aiuta la lettura.
Scegli con cura il formato delle immagini in base alle tue esigenze e ottimizzale per il web.
Ovvero usa una risoluzione a 72 dpi e non caricare immagini troppo pesanti, soprattutto se il sito non prevede un sistema di miniauture.
Non c’è nulla di più frustrante che attendere il caricamento delle immagini.
Un cliente caricava sul suo sito le foto scattate direttamente con la sua reflex digitale, rallentando tutte le pagine, con notevoli penalizzazioni.

Le informazioni al primo posto

Per quanto riguarda la struttura logica del contenuto segui la valida indicazione di Jakob Nielsen che parla di un ordine a piramide rovesciata, ovvero si parte dalle conclusioni (il nocciolo delle informazioni) per poi scendere nei dettagli.
Abbiamo detto più volte che il lettore online ha fretta, quindi asseconda questo suo bisogno di velocità offrendogli subito quello che cerca.
Starà a lui, se ritiene valido quello che scrivi e si sente interessato, proseguire nella lettura ed entrare nei dettagli.
piramide-rovesciata-nielsen

Se hai fatto riferimento a delle fonti è utile citarle, soprattutto per permettere a chi ti legge, di approfondire.
Personalmente trovo fondamentale inserire anche una data che congela il post nel tempo e mi aiuta a capire se l’argomento è ancora recente.
In genere i siti di blog mostrano la data dell’articolo, salvo diverse impostazioni.
L’utente non usa spesso la ricerca approfondita di Google, che permette di filtrare i contenuti entro un arco di tempo; rendere visibile la data del post aiuta a contestualizzarlo.
Un esempio? Una guida a WordPress (soprattutto se contiene istruzioni procedurali) scritta due anni fa è assolutamente inutile per le esigenze attuali perchè il CMS si aggiorna nel corso del tempo e alcune funzioni vengono deprecate e sostituite con altre.

Infine cerca di adottare uno stile piano, semplice, rivolgendoti immediatamente al tuo interlocutore. Se devi utilizzare dei termini tecnici assicurati che siano comprensibili al target dei lettori, eventualmente non lesinare spiegazioni.
Cerca di essere anche coerente con il titolo.
Mi spiego con un esempio.
Se scrivi una guida alla configurazione di wordpress intitolata “Introduzione a WordPress” e immaginata per un utente alle prime armi, questi non si aspetta di trovare termini complessi come “permalink”, “themes”, “htaccess”.
Se la guida è rivolta ad un utente esperto puoi, invece, dare per scontato che ci sia una terminologia comune a cui fare riferimento. Anche il titolo di conseguenza potrebbe essere “Guida Avanzata a WordPress…” in modo da far capire subito che sono richieste determinate nozioni.

“Abaso gli erori”!

Un articolo è buono non solo quando il contenuto è rilevante ma anche quando è scritto senza errori di grammatica e sintassi.
Il linguaggio deve essere piano e accessibile (salvo per articoli molto settoriali) e scritto in italiano corretto.
Prima di pubblicare il tuo testo, ti suggerisco di scriverlo e quindi di lasciarlo da parte dedicandoti ad un’attività diversa, in questo modo la mente si concentra su altro.
Quando andrai a rileggerlo avrai un occhio più critico.
Se dopo la rilettura il testo scorre ed è chiaro, allora puoi pubblicarlo.

Punteggiatura, questa sconosciuta

Si potrebbe aprire un dibattito sull’uso della punteggiatura. Ad esempio l’uso della virgola prima o dopo il “ma”.
Per questo basta cercare su Google; quello che mi preme sottolineare è che la punteggiatura è una risorsa preziosa per la nostra lingua.
Usala con accortezza.

Un occhio alla seo

Durante la stesura del tuo articolo devi anche considerare alcune norme base della Search Engine Optimization (SEO).
Scegli delle frasi chiave da usare nel tuo articolo, stabilisci qual’è la principale, quella su cui vuoi puntare (l’argomento dell’articolo, per capirsi) e cerca di inserirla nel titolo.
Aiutati con il suggeritore di Google (Google Suggest).
Ad esempio per scrivere un articolo sugli eventi alla Mostra del cinema di Venezia, Google suggerisce “mostra del cinema di venezia 2013 programma”.
google-suggest
Decidendo di puntare su questa parola, un possibile titolo è “Mostra del Cinema di Venezia 2013 – ecco il Programma Dettagliato”.
Se sai cos’è una metadescription ed hai la possibilità di personalizzarla, cerca di utilizzare anche qui la frase chiave.
Altrimenti prova ad utilizzarla nelle prime righe dell’articolo, quelle che Google utilizza per fornirti un estratto dell’articolo quando hai fatto una ricerca.

Ottimizza le immagini come già detto prima, inoltre scegli un nome funzionale. Gli spider di Google indicizzano anche le immagini quindi rispetto a “img01”, “img02” puoi scegliere un nome che connota meglio l’illustrazione.
Riprendendo l’esempio poco sopra, se utilizzi una foto del Palazzo del cinema un nome adatto è “mostra-del-cinema-venezia-2013-palazo-del-cinema”.
Assicurati di assegnare anche l’attributo Alt (testo alternativo) all’immagine, in genere con lo stesso nome del titolo.
Lo richiede Google.

Anche i link devono essere scritti correttamente, aggiungendo l’attributo Title.
Si tratta del fumetto che fa capolino quando si passa il mouse su un collegamento.
Scegli nomi funzionali, ad esempio “clicca qui per scaricare il programma della Mostra del cinema in pdf”.

Queste sono le regole basilari da seguire per scrivere articoli di qualità.
Tu cosa ne pensi?

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