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SEO e Social media marketing: la ricetta per l’editoria moderna

Vi sarà capitato di vedere su Facebook degli articoli frivoli provenienti da importanti quotidiano come “Il Corriere” o “Repubblica” e aver pensato “certo che articoli del genere su un quotidiano cosi importante che ci stanno a fare?”. Forse vi sarete domandati anche come fanno prodotti editoriali come Fanpage o Giornalettismo a fare un traffico da paura.

La prima osservazione è fortemente legata alla seconda è riguarda la necessità da parte di chi produce contenuti di ottenere grandi volumi di traffici da social network, in particolare da Facebook.
Evidentemente ottenere traffico da Facebook non significa mettersi a pubblicare necessariamente post divertenti o curiosi, anche notizie più serie possono propagarsi efficacemente ma per farlo è necessario:

1) Studiare attentamente il titolo in ottica social
2) Avere una foto in grado di invogliare il click
3) In alternativa un video altrettanto virale con il fermo immagine sull’attimo più curioso
4) Avere una pagina Facebook di partenza numerosa e con una portata importante e possibilmente verificata

Se si conosce l’rpm della pagina e gli elementi pubblicitari (display advertising, video pre-roll, skin, adsense, re-targeting ecc.) sono ben posizionati, è possibile poi fare un meticoloso lavoro di distribuzione all’interno di altre pagine facebook proponendo a proprietari di pagine Facebook in target un valore a cpm.

Diverso il discorso che riguarda la SEO, che ha bisogno di un titolo corrispondente ad una ricerca suggerita dai motori di ricerca e una pagina adeguatamente ottimizzata e provvista di link autorevoli.
Ancora più diverso se si parla di Google News, in cui c’è bisogno di una notizia fresca e di un blogger autorevole dotato di un buon numero di cerchie rilevanti per l’argomento che tratta.

Per fare un esempio semplice, se l’argomento è quello di come scolpirsi gli addominali. Si può disporre di un video virale o in alternativa pensare a una notizia che possa propagarsi efficacemente.
Magari potremmo parlare di Mel C che è diventata un insegnante di fitness conosciuta e che ha addominali da body builder? Ottima idea ma sui social non vale la pena svelare che parleremo di lei e potremmo puntare su un titolo tipo “Questi possenti addominali sono di una ex star del pop mondiale”, anche la foto dovrebbe mostrare gli addominali ma non a chi appartengono, in modo da garantirsi il click.

addominali

Per Google sarebbe più adatto un titolo tipo “Come scolpire addominali come Mel C” mentre per Google News diventa “Mel C lancia un nuovo corso di fitness per scolpire gli addominali”.

L’importante è avere una strategia editoriale che includa articoli estremamente adatti alla propagazione virale combinati con notizie di primissima mano e articoli dai titoli “seo friendly”. Un lavoro che deve necessariamente prevedere la presenza di esperti in grado di scrivere titoli e generare anteprime

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